VOYAGE IN GREECE – 3

Arraffo tempo alla fine del viaggio,
giro a vuoto ai bordi di Anafiotika,
sotto l’Acropoli, un filino a oriente,
e a nord, tracciando il tragitto dei mastri
ricreatori delle case di Anafi.
D’improvviso in quel mondo giocattolo,
bianco e dipinto, ma non solo così.

(frammento)

174 greece 3

Metrica:  da definire
(XXXIII.XLIX – 12.05 c Corinto/Petra – GR)

POTENTIA

Corso Pretorio è un capolavoro di vita,
di giovinezza, di umanità, di serenità,
Città ricca di tutto, di positività.
Non sembra profondo sud e mi sorprende,
è il miracolo della terra Basilicata.

(frammento)

BELLEZZA RIVELATA

Dopo aver notato il viso apparire
proiettato d’ombre e luci difformi,
espressioni tenuemente apprensive,
smagrito da certo arcano disagio,
ma amorevole e con lo sguardo intenso,
occhi eloquenti balia del presagio,
quel caro gesto di saluto, denso
di malinconia e smarrito scompenso,
è germinato alcunché d’insolito
fervore, indotto dal tuo così eccelso.
Questo lungo istante e grande dono
ha suscitato un plus valore saggio,
pertanto sulla bellezza ragiono
e ormai nitidamente m’avvantaggio
sì quando chiari i monti dal villaggio.
Splendore in effetto rivelazione,
non proprio estetica, pura emozione,
concetto pregno d’alti contenuti
distinti contro aridità artefatta;
era noto e ora t’ho puntato i lumi.
Il miglior tesoro che di te serbo,
vederti come sibilla del verbo.

 

Metrica: sperimentale. Incastro di assonanze e rime di endecasillabi in eptametri.
Schema: ABACDCD DEDFGFG GHHILIM M
(XXXI.XLVII – 31.03 A)

 

VISIONES RUMANA

L’ho rivista, rumana inconosciuta,
per la festa, alle messe di partito
celebrate in casa, mentre mia madre
sta puntualmente a preparare il pranzo;
là, dove si è confessata credente
e catto-libertaria militante,
bimbo nello stroller, moglie insolita,
con un’altra identità episodica
dall’estro dei suoi occhi blu negata,
fulgore sufficiente a farla bella.
Il mio coraggio di chiederle chi era
sorretto dal suo saluto d’intesa,
i reciproci sguardi imbarazzati,
rituale che officiammo incuriositi
in summa dei cortili domestici,
di campi sulla collina dismessi
tra opuntia ficus-indica infestante
e sentieri ideali evanescenti.
Dentro la sequenza puzzle dell’ortus
è apparsa tosto, nel ciclico movie,
varcare il cancello, affatto osservata,
verso copioso nulla d’infinito
che s’allarga, restringe, dunque muta
trasfigurando la terra e la luna,
prima del nostro lumare consueto;
una compagna tampinante mollo,
scelgo e fulmineo son da lei in silenzio.
Ne capirò l’identità al risveglio.

166 visiones rumana

Metrica: assonanze alternate di endecasillabi (consonantica, tonica, semplice, atona, sillabica).
(XXXI.XLVII – 21.02 A)

HÝBRIDA

Ti siede a fianco, mediti su chi sia…
Somiglia al meglio di quella callona
che lavora le maglie del diritto
come stesse processando Paschedda:
nel viso l’hýbris, l’immagine ibrida,
contegno equivoco d’intraprendente.
E’ apparsa all’improvviso tale a jana,
cortigiana vista da sempre e da mai
e si schermisce senza convinzione.
Tosto trasfigura e fa l’amabile,
adagia il capo sopra la tua spalla
avviando l’eccitante gioco assurdo.
Alza gli occhi sul tuo volto attonito,
eppur non offre alcuna spiegazione;
folle attrazione, esige solo baci,
s’insinua nella smania, è provocante.
Ti accompagna per strada, t’incoraggia.
“Sei impegnata Hýbrida?” tambureggi.
“Potrei comunque liberarmi…” adula.
L’abbraccio diventa allora incessante,
pure il classico contatto tra i fianchi,
l’evolvere sensuale della schiena,
le guance, la bocca, beatitudine.
Parrebbe conquistata felicità!
E lei tranquilla, tutto regolare,
in una dimensione surreale.
Dopo un poco sdoppia, ovvero squinterna,
riaffiora incinta, peraltro irrequieta.

hy1

Metrica: 28 endecasillabi sciolti
(XXXI.XLVII – 17.01 A)

Nota:
28: numero perfetto, mese lunare, somma dei numeri per cui è divisibile.
Paschedda Zau: leader de Su connotu