A CORSICA

Acostendi a Bonifaziu, de is Bucas
(in conca Sartè, Còrti, Aléria, Bastìa),
m’est patu comenti a sa bisura
de is nidas, arbas crontas de Dover…

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Certamente un brano incompiuto dedicato alla Corsica, come per London, già pubblicato, ma l’ho voluto lasciare com’è, a distanza di anni dall’abbozzo.
Noi sardi abbiamo una stima particolare per la Corsica e per i Corsi, penso ricambiata in generale, ma in alcuni settori questa stima è palese e dichiarata. Terra sorella, popolo fratello, vicini e lontani, mitici.
L’arrivo a Bonifacio, fiordo compreso, non è meno magico di quello a Dover, e per me che ho visto prima il porto inglese, l’arrivo a Bonifacio è stato ancora più stupefacente ed emozionante.
Curiosamente la veduta di bianche scogliere dà luogo a composizioni incompiute.
(XIII.XXIVh-31.07 A)

Traduzione:
CORSICA
Avvicinando Bonifacio, dalle Bocche/ (in mente Sartene, Corte, Aleria, Bastia),/ mi è parso di vedere/ le candide, bianche scogliere di Dover…/