POLITIQUE D’ABORT

Sia premesso che il libertario
non pondera il rapporto sessuale
dal destro di negarne il frutto.
(Non si può fare l’amore  
senza restarne intrisi)
Sia premesso che il libertario
non discrimina tra forme di vita,
specie quella della donna incinta.
(Dall’amore si può nascere,
ma non si deve morire).
L’aborto è un grave dramma umano
subito, suo malgrado, dalla madre,
sbaglia chi lo spaccia per un vizio.
(Le leggi non devono mai
vincolare le coscienze).
Quella donna è solo una vittima
della violenza sociale di stato;
Dio non sta ai vertici del potere!
(La legge è sempre arbitrio
nei confronti della libertà).

abord.jpg
 
Brano piuttosto rimaneggiato rispetto all’originale, nel tentativo di chiarire il più possibile dei concetti complessi, relativi a una questione che coinvolge profondamente (in qualsiasi modo la si voglia rigirare) la coscienza individuale. Per una completa comprensione trascrivo anche la prima versione che era intitolata semplicemente “Aborto”:
L’anarchico non uccide/ il frutto di un/ rapporto sessuale./ (Chi può fare l’amore/ senza provare affetto?)/
Il libertario/ protegge la vita/ della donna incinta./ (dall’amore nasce spesso/ un essere umano)./
L’aborto è un grave dramma/ subito dalla madre,/ voluto dalla borghesia./ (Le leggi non devono/ legare le coscienze)./
La donna è oppressa/ dalla violenza sociale;/ Dio non sta ai vertici dello stato./ (La legge è sempre arbitrio/ nei confronti della libertà)./
Scritto a Firenze all’età di vent’anni, ai margini del consesso degli Obiettori di coscienza (al servizio militare), in un contesto molto particolare… i sotterranei (che ospitavano una scuola) della St. James American Protestant Episcopal Church.
(VII – 6.1 Fi)

http://poeesie.myblog.it/media/00/00/1935958570.mp3

POLITIQUE D’ABORTultima modifica: 2009-04-30T23:55:00+02:00da thewasteland
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21 pensieri su “POLITIQUE D’ABORT

  1. Sai che mi piace di più la prima versione? Hai cancellato i termini anarchico e borghesia percependoli come intrisi di ideologismo?
    Mi piace molto “La legge è sempre arbitrio/nei confronti della libertà”. Tu dici che chi ama la libertà non può essere favorevole all’aborto?
    Certo che sto pensando ai sotterranei…

  2. l’aborto non è quasi mai una madre che uccide il figlio.. è la società. la famiglia in primis che non capisce e non aiuta, la società che se ne lava le mani.
    un mondo dove prevale il diritto dei più forti mi lascia molto perplessa
    bellissimo questo tuo post

  3. Non credo che ci sia libertà in una scelta: la scelta è costrizione. Ma la possibilità di scegliere è libertà. Con la L.194/78 viene offerta questa scelta: tutto qua e a ciascuno la propria. Tanto che si parla di obiezione di coscienza e viene offerta questa possibilità anche ai medici.

  4. Mi rifaccio a quanto letto in un commento:”… Tu dici che chi ama la libertà non può essere favorevole all’aborto?”.

    Io amo la libertà e sono contraria all’aborto….eppure al referendum ho votato “in favore”.
    Apparentemente una contraddizione, ma non lo è a mio parere; ci sono casi in cui l’aborto è necessario…e comunque penso che si debba lasciare anche la “libertà di decidere”….

    Ti abbraccio.:-)) faraluna

  5. Non sarebbe una cattiva idea un PC subacqueo visto che quello che ho adesso incomincia a dare i primi segni di squilibrio ….sarà il caldo o la vecchiaia….ahahah!!!

    Un saluto e buona serata.

  6. Mi trovo in linea con Faraluna 🙂
    L’aborto è sempre e comunque un’esperienza dolorosa per la donna, sia che lo decida sia che lo “subisca” ma credo che se non ci si trova non si potrà mai comprendere …
    Era più meno in questo periodo quattro anni fà. Ero ricoverata in ospedale incinta della mia seconda figlia perchè avevo delle minacce d’aborto in seguito ad una caduta. Ricoverata nella nostra camerata c’era una donna che doveva abortire. Era già madre di due figli e questo terzo sarebbe nato con gravissime malformazioni. Decisione sofferta la sua e ancor di più dolorosa per l’iter che prevede la pratica dell’aborto. Ricordo come ieri quelle ore … piansi disperata con lei e con tutte le altre donne e ancora adesso provo lo stesso dolore … Non mi sento di giudicare quella donna, non sò cosa avrei fatto io nella sua situazione. Posso dire che non avrei abortito … non possiamo sapere mai del tutto come vivranno i nostri figli domani. Nascono sani e poi magari si scopre che non è così … ma non ero io in quel letto e cosa avrei fatto davvero non lo potrò mai sapere … GRAZIE A DIO …
    Ire

  7. Ehilà Max! come stai? Io sto studiando e cercando lavoro nel frattempo. Dal 1 giugno torno in Sicilia per una breve vacanza e per fare da madrina alla mia cuginetta. Quando verrai a Roma? una folata di baci! ^^

  8. A Roma tutto ok, anche io ho qualche novità… poi ti racconterò con calma e capirai come è cambiata Lulù… adesso ho cominciato a godermi la vita, meglio tardi che mai, no? 😉

  9. Trovo che l’aborto sia un argomento molto delicato. Chi decide di ricorrervi può farlo per molti motivi. Premetto che fondamentalmente sono contro l’aborto se non in casi di effettiva necessità, vuoi per la vita della madre,
    vuoi per la vita del nascituro. Non giudico chi vi ricorre, mi ha solo molto infastidito vedere ragazze entrare in ospedale, abortire e il giorno dopo uscire come se niente fosse successo. Come se si fossero liberate di un insetto che infastidiva e le loro parole ne sono state la conferma. Non condivido questo aspetto dell’aborto, lo trovo veramente aberrante. Ma i casi sono talmente tanti che non si può entrare nell’intimo di ciò che vive o pensa una persona. Ci sono casi nei quali la donna è costretta ad abortire, costretta
    da persone, da mentalità ottuse dalle quali si sente condizionata e tanto, tanto ancora. Diciamo che io sono della stessa idea di Faraluna

    P.S. Riguardo a quello che hai scritto da me, beh se vuoi può anche essere rap
    Ciao,Pat

  10. Credo che l’aborto sia sempre e comunque una libera scelta di colei che vuole o non vuole “suo figlio”, al di là della legge voluta a tutti i costi.
    Sarei favorevole solo nel caso si dovesse scegliere tra la madre e il feto qualora ci fosse pericolo di morte, ma sarebbe sempre una scelta dura da sopportare.
    Avere un figlio è una grande responsabilità, che deve essere tenuta in considerazione nel momento in cui una donna “potrebbe” rimanere incinta.
    Toppo comodo oggi, per certe ragazze, volere la libertà del sesso ma non volere la responsabilità di un eventuale figlio, che è la cosa più bella che una donna possa desiderare.
    Oggi nessuno vuole più sacrifici, ma solo quella libertà che poi tanto libertà non è, almeno nello spirito, che rende le persone schiave dei loro rimorsi.

    Grazie Thew di essere passato dal mio blog. Ti terrò tra i miei amici.
    Buona settimana.
    Nadia

  11. La tua scrittura è incisiva come la lama, colta e stilisticamente accattivante…. mi piace…:-) …
    Le immagini nell’album sono bellissime… lavori molto intensi e simbolicamente profondi….
    “scrittura che salva la vita” , che, parafrasando una frase di Garcia Lorca rende l’impossibile possibile…
    Se non ti dispiace ti aggiungo tra i miei link….
    Ciao….:-)

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