MOMENTI DI UN AMORE

 …Poi restammo soli
e aumentò la mia voglia;
misi fine agli indugi
posando il capo sul tuo seno,
avvertii un fremito.
L’oscurità celava il paesaggio, per strada
soltanto un cane.
Stavo adagiato su di te, muovendoti
mi carezzavi.
Ebbi paura che volessi smettere, interruppi
i preliminari.
Ti baciai con impeto, perdesti
il controllo dei sensi.
Al buio sulla soglia di casa
ci congiungemmo;
l’abbraccio fu eccitante, desiderai
palparti la pelle.
Amavi con dolcezza e provai
buone vibrazioni.
Ignoravi di avermi sedotto, lo svelai,
rimanesti incredula.
Subentrava l’infelicità, se per un attimo
ci separavano.
Un furore sconosciuto saldava
gli attesi incontri.
Una sera, soavemente, cedesti
sotto un arcale.
Nella notte fonda, senza luna,
giocavamo coi nostri corpi.
Privi di meta, fuori dal mondo, ma coscienti
della libertà,
cercavamo di appartarci, evitando
ogni compagnia.
Cambiò la vita improvvisamente, i problemi
si dissolsero.
Usavamo con cura ogni istante
nello stare insieme;
tante volte l’incantesimo terminava
per un rumore.
Un giorno corresti via angosciata
udendo un richiamo:
era tua sorella che ideò
il cattivo scherzo.
Ora sei partita, ma ricordo spesso
i nostri momenti.

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Inizia con questo brano una seconda fase della mia adolescenza; già scoperto l’amore, le forti passioni, fulminanti o durature, improvvisamente a sedici anni, all’amore si aggiunse il sesso: fu una fortuna che non siano stati disgiunti. In tal modo lo conoscevo già, in vari giochi, il più noto quello del “dottore”, in cui fin da piccolo ebbi anch’io modo di cimentarmi.
Ma qui si trattava di altra cosa: sensazioni indescrivibili, che interessavano tutto il corpo, stomaco e intestino compresi. Il primo bacio, darei non so cosa per ridarlo, per i momenti che l’hanno preceduto e quelli che lo hanno seguito. Ho avuto la fortuna di scambiare il primo bacio con una ragazza che amavo davvero (sedici anni, difficile essere credibili, ma quello era solo l’inizio di un folle amore, tanto “folle” che è stato necessario internarlo, recluderlo, e più volte…).
I versi, i primi di tanti su questa storia (alcuni già pubblicati, es.: “Alienazione transitoria (inferno)”, sono come dei flash che illuminano dei momenti notturni. Anche questi hanno subito una revisione per la solita fobia di banalità e retorica, ma ritengo utile riportare qui sotto l’originale, con un’operazione meta-filologica: evidentemente la revisione non ha saputo mantenere alcune importanti sensazioni ancora calde. Devo ammettere che quell’impulso che mi spinse a modificare il testo, è ora scomparso. Non scrivo così ora, ma so apprezzare l’efficacia del testo originale; allo stesso tempo sono cosciente delle cause, anche “storiche” e in parte pudiche, di una revisione. Il primo titolo era “Saturno (al buio)”.
(III – 5.8 A)

SATURNO (al buio)
Fummo finalmente soli/ e in me nacque un sentimento;/ non sapevo da dove cominciare,/ assaporavo il tuo corpo fresco,/ unitamente al tuo spirito caldo./
Nella notte “dormiva” la casa, l’ultimo cane/ era passato già./ Sul tuo grembo mi adagiai e il tuo corpo/ carezzava me./
“Stai dormendo?” sussurrasti; strinsi i tempi,/ dicesti “Non puoi…”/ ma forzai la tua bocca, mi accettasti/ quando vi entrai./
Abbi fede in Saturno che ci guarda,/ il nostro sangue unirà./
(prove di paganesimo!, ndr)
La mia mente senza alcool, ma era pazza,/ bramava la tua pelle./ Nel piacere eri soave; forti sensazioni/ mi appagavano./ Il mio peccato era amarti tanto; mentre il tuo,/ non credermi sincero./ Da beato a condannato io mutai,/ salivi ormai le scale./
O Saturno, dacci un lembo del tuo anello,/ le nostre dita ornerà./
Ricordi quella sera che, affamato,/ sotto un arco ti gustai?/ .. e la sera, senza luna, che il tuo enzima/ si mescolò col mio?/
In salita, in discesa, sulla strada,/ sapore di libertà!/ Chi sapeva e “non vedeva”, in una curva vide/ le nostre effusioni./
L’universo volta faccia, non ci guarda,/ Saturno ci abbandona?/
Un’altra notte poco propizia, quanta voglia/ di tenerti con me./ Il rombo di un motore mi deluse, mi sollecitò/ a nascondermi con te,/ ma il ristoro durò poco, sulle labbra,/ cibo del mio amore./ Un richiamo, un sussulto, una corsa,/ mi tolsero ogni gioia./
L’hai presa, diavolo d’un Saturno; ma il tuo anello/ le nostre dita ornerà./

Accompagnamento musicale:
(inciso)
DO…….
LA- … MI- LA  MI
(ritorno)
MI… LA- … DO… MI- LA  MI (e si riprende).
(III – 4.8 A)

MOMENTI DI UN AMOREultima modifica: 2007-11-30T23:55:00+01:00da thewasteland
Reposta per primo quest’articolo

32 pensieri su “MOMENTI DI UN AMORE

  1. Hola Cuba…
    come puoi immaginare mi piace di più Saturno al buoio… nella versione “filtrata” descrivi… nella versione originale mi arriva meglio la tua intimità… Bellissima la frase “Il mio peccato era amarti tanto mentre il tuo non credermi sincero”… a me, come ad altri penso, calzi a pannello… Libera la tua follia… la locura in certi casi è sintomo di genialità… e credo che sia il tuo caso… bien loco, hasta muy pronto… yo tambien te escribirè… seguirè contandote cosas (estoy loca?… puede ser)…
    Besos

    Sonia B.J.

    Efectivamente me gusta màs llamarte Cuba…

  2. Devo dire che hai descritto altre volte tuoi momenti adolescenziali ma questo è più coinvolgente degli altri, forse perchè hai descritto bene anche la parte femminile.

  3. Ciao, non sapevo che insegnassi. Una bella notizia. Il blog sta per chiudere. Da domenica prossima sarò solo su splinder. Vieni a trovarmi lo stesso? mi mancavi molto, ora ti linko nella mia nuova casa. Un bacio

  4. Ciao, ho avuto gli stessi tuoi problemi ad entrare nel blog di Sonia così pure nel suo sito, provo ad inviarle un e:mail, all’inidirizzo che mi appare coi suoi commenti, chissà…P.S. non sono un’artista praticante, sono solo un’amante dell’arte in genere soprattutto della musica e della pittura,non nego però che mi piacerebbe saper disegnare e dipingere qualcosa…chissà magari nei miei prossimi cinquant’anni …a presto…se prima di me hai notizie della nostra amica spagnola, comunica!ciaoooo

  5. Veramente bello questo tuo post…aveva proprio ragione Dante, è “L’amor che move il sole e le altre stelle”.L’amore una forza misteriosa e devastante.
    L’amore passionale che hai saputo descrivere con tanta maestria e dolcezza unita a sensualità.Mi piacciono entrambe le versioni.
    Nu basidu caro Max!
    Stefy

  6. ti ringrazio per il commento che lasciasti, un elenco al quale non pensai mai…
    mancò “luce” nell’elenco (quale vocabolario usasti?) ma capisco, al buio rimanesti!
    lieta di conoscerti oh vate…
    Lu!

  7. l’amore come lo intendo io…
    P.S. mi aiuti? è comparso un banner sul mio blog. Non so cosa fare perché finora non ho mai studiato il linguaggio html (posso anche farlo se necessario). Hai qualche consiglio da darmi?
    un bacio

  8. Tu “caspita” lo dici per altro motivo evidente, e capisco il tuo sbigottimento. io invece dico “caspita” perchè non ho mai ricevuto un buon anno così carico. grazie infinite e un felice buon anno anche a te. francesca

  9. e no 🙂 nn sono la lu di tiscali ma solo lu’e basta,quindi niente auguri doppi immagino 🙁 vabbo’…..grazie del pensiero,un saluto e tanti auguri di un felice anno nuovo……..lu'(io metto sempre l’accento)

  10. Grazie mille per gli auguri poliglotti… ho imparato cose che non sapevo! Ricambio con semplici auguri “nostrani” e aggiungo un abbraccio forte (va bene come spinta?). A risentirci nel 2008, Gea
    P.S. La poesia è molto bella e coinvolgente, soprattutto la versione “Saturno (al buio)”. Ri-ciao

  11. Il sospetto che tu avessi sbagliato blogger mi è venuto vista la donada tra catalane e andaluse. Ma succede. Come con certi amori, di sbagliare. Buon 2008 a te che sia come lo hai sempre immaginato.

  12. Che belli i tuopi auguri cosi “…”diversi” in lingue diverse.E’ stato bello leggerli. 🙂 Auguro anche a te un felice 2008 che ti porti i sogni che vai cercando….Rosanna

  13. Ciao carissimo, grazie per gli auguri. Ho apprezzato soprattutto quelli in sardo. Hai ragione, c’è sempre un appiglio alla realtà. Ma non è detto che questo renda meno fantastico il risultato (faccio riferimento anche ai miei scritti, ovviamente inediti…), feliz 2008, meu amigo, mil beijos

  14. Grazie mille per gli auguri “internazionali” che mi hai mandato… adesso sono un pochino di corsa ma tornerò per leggerti con più calma prossimamente. E’ sempre bello quando qualcuno viene a bussare per la prima volta alla tua porta… Buonissimo 2008 anche a te!
    Laura

  15. Grazie, per gli auguri, ancora non ti conosco ma li ricambio con il linguaggio che conosco: quello del cuore! Quindi i più grandi e sfavillanti per un 2008 pieno di sorprese!
    Nora
    P.S. In realtà studio l’arabo…

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