UN OMICIDIO

Al solito punto
mi allontanai da lei,
doveva ancora
camminare un po’,
ma non potevo
accompagnarla fino a casa
perché il padre era ostile con me.
Temevo sempre
che facesse brutti incontri
e la invitavo
a guardarsi intorno.
Nell’allontanarmi,
un pensiero fisso
mi spinse a tornare indietro.
Nel silenzio della notte,
coi miei passi nervosi,
sentivo lunghi sibili;
giunto in una zona buia
inciampai su qualcosa
e il mio sangue si agitò.
Gridai istericamente e caddi nel nulla.
E’ orribile
ricordare quei momenti,
ma gli incubi
me li propongono spesso.
La paura aveva
alterato il suo viso,
un’immagine che non mi abbandona.
un omicidio.jpg

Scritto esattamente una settimana dopo “Un sogno”, potrebbe intitolarsi più propriamente “Un brutto sogno” o “Cattivi pensieri”, visto che è avulso da qualsiasi realtà personale, fortunatamente.
Credo sia il massimo dell’orrido uscito dalla mia penna, considerato che non amo questo genere, non lo amavo neanche a quindici anni, anzi lo fuggivo, non solo per scelta, ma per una sorta di fastidio connaturato.
Il collegamento con “Un sogno” è innegabile, nella mente stesse protagoniste femminili, stessa colonna sonora: “Sympathy” (Rare Bird di David Kaffinetti e Graham Field), là nell’atmosfera, qui nella metrica.
Tuttavia, se il flashback reso è inesistente, mi sembra di ricordare una sorta di movente, insito in pene d’amore adolescenziali. Operando una via di mezzo tra outing e auto-psicanalisi (considerato che il tempo consente a volte di guardare se stessi con un certo distacco), il senso recondito potrebbe essere, da una parte la non accettazione di un rifiuto e dall’altra un messaggio mai recapitato: senza di me sei in pericolo!
(II-24.9 A)
Accompagnamento musicale arpeggiato:
LA
RE (tre volte)
MI (…e si ripete)
(IV – 2.12 A)
UN OMICIDIOultima modifica: 2007-01-29T21:50:00+01:00da thewasteland
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35 pensieri su “UN OMICIDIO

  1. ma ciao!effettivam ente era un pò ke nn ci si sentiva!no,a roma nn ha nevicato(x fortuna!!)…un a teen-ager??!!!g razie x il complimento!!nn sono proprio piccola(anke se penso di averti dato questa idea!!)ho fatto 25anni da poco….e la mattina(dato ke,momentaneame nte sono disoccupata!!)f accio i soliti lavori di casa così agevolo la mia mamy x quando torna da lavoro!!te,ke racconti??sxo tutto bene!!!sxo di sentirti presto….bacio

  2. Un omicidio metaforico. In verità sulla carta è semplice eliminare ciò che ci fa soffrire, o più semplicemente ciò che non ci piace. Oppure l’esatto contrario, esaltare e innalzare agli altari degli dei quello che ci piace, ci fa star bene, ci gratifica. Potere della poesia! Rendere reale l’irreale, irreale il reale. La scrittura : un rifugio. Ciao.

  3. Ah se non fossi impegnata mi proporrei ^__= Soprattutto perchè la tua cucina deve migliorare… piu’ che minestrina sembra un minestrone con tutto cio’ che ti è rimasto in frigo… no no non va così… Un baciooooo!!!

  4. devo dedurre.. allora… che tutto ciò che ho pubbl io, sia “il massimo dell’orrido” come dici tu… Non faccio altro che criogiolarmi nel mio sogno.. eppure non sono più un’adolescente . grazie della tua visita. ciao. fra

  5. Nell’adolescen za si è sempre in preda a paure irrazionali a sogni sconvolgenti. Credo che sia la nostra maledetta paura di crescere, di arrivare ad essere grandi abbandonando il fasciatoio che ci ha tenuto al caldo. Assumersi le responsabilità non è semplice. Adesso lo sappiamo bene.

  6. ntonina?? uhm…ma si mi piace! eastwood sta con bush? non lo sapevo. cmq ha girato lo stesso film anche dal punto di vista degli americani quindi è una par condicion. ti scrivo non appena ho tempo 😉 ciao

  7. Non è nelle nostre capacità umane (almeno secondo quanto affermano gli esperti) creare degli stati angosciosi attraverso i sogni. Di sicuro quindi quell’angoscia l’hai veramente provata nella realtà e il sogno non ha fatto altro che decodificarla e tradurla in una immagine che hai magistralmente descritto. Oggi mi hai reso felice, il complimento per la grafica non me lo aveva mai fatto nessuno…grazi e o) Daniela

  8. bello il tuo blog……….v oltare pagina si è vero, ma c’è sempre una linea di penna che il foglio precedente ha marcato sul foglio nuovo, come una cicatrice…… …..vabbè dai si va avanti lo stesso, grazie del passaggio, buona giornata!!!

  9. Rispondo al tuo …. malizioso , se non maligno , commento al mio post . HP : semplicemente Home Page . Per una come me , poco visitata e meno ancora commentata , una vera sorpresa . Tutto qui . Buon fine settimana ! wally

  10. Ciao… arresti domiciliari?? non l’ho mai vista in questo modo… so solo che me l’hanno portato che era molto piccolo e aveva perso la mamma perchè era finita sotto una macchina… l’ho preso con me e ci siamo adorati da subito. Io vivo in un appartamento al quinto piano di un quartiere dormitorio… non hanno molto rispetto dei gatti da queste parti… li avvelenano, li uccidono… potrei anche lasciarlo libero in campagna, ma contribuirei al randagismo.. tu cosa mi suggerisci? =^o^=

  11. invece sììììì…ma perchè non provi a stupirmi con effetti speciali una volta? Qualcosa che non so? Ma di positivo però, non di deludente come certe cose che ho letto nel tuo blog e che non mi aspettavo proprio da te

  12. Infatti, la pesantezza grafica è esattamente l’allegoria del mio essere: greve e solitario, lucido e psicotico, feroce e instabile ma sempre comunque e dovunque consapevole della propria inevitabile validità vagante.
    R.

  13. Non ti nascondo che una parte di me è affascinata dalla parte oscura che esiste in tutte le persone. Quella parte che si tiene nascosta anche a se stessi e che puo’ esplodere quando meno ce lo aspettiamo.

  14. Sono venuta a Parigi per dimenticarti

    ma tu ostinato me ne intridi ogni spazio.

    sei la chimera orrida delle gronde di Notre-Dame,

    Sei l’angelo che invincibile sorride.

    Veniamo a patti (il contadino e il diavolo):

    lasciami il giorno per guardare, leggere,

    sprecare il tempo, divertirmi, escluderti.

    Notti e sogni, d’accordo, sono tuoi.

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