VOLTI LEGGIADRI E CORPI INCROCIAN GLI OCCHI

Fluire di viaggi dei sogni assortiti
in un gelido ottobre inconsueto,
denti che battono, gambe tremano,
volti leggiadri e corpi incrocian gli occhi.
Perfino la locandiera è a tono,
conferma visuale dell’itinere,
lezione comparata d’arte e storia,
volti leggiadri e corpi incrocian gli occhi.
L’autrice della silloge ha lustro,
zumo su Lulù after the interview,
dig up the past with first love in book launch day,
volti leggiadri e corpi incrocian gli occhi.
Mescola di bidoni compensati
da promessa solenne of my pretty,
la giornata scialba acquista sapore,
volti leggiadri e corpi incrocian gli occhi.
La maitresse dirompente nel sollazzo,
verve sulle dolci conferme de ma belle,
ainsi est plus doux via Giulia sous la pluie,
volti leggiadri e corpi incrocian gli occhi.
Sveglie indimenticabili di Justine
dolci i baci e i ti amo… e le sere
la sua voce, il riso, scaldano il cuore…
poi il ritorno, per onorare il patto.

91 volti leggiadri

In uno stato globale in cui the masses, ma anche gruppi di persone di buon senso, di ogni colore e religione, di ogni tutto, non riescono a modificare una virgola di ingiustizia, di infamia, capita di riflettere su quale sia il nostro potere o la nostra impotenza, penso ci resti solo la speranza. Se almeno le buone speranze si unissero per sbaragliare il male (che non è quello cui alludeva Bush jr., ma è lui stesso e quelli come lui), la fame, i signori della guerra, la tirannia, il ladrocinio, la violenza… Certo, ci si fa prendere la mano, si dilaga, quando ci resta solo il pensiero. Si cammina tra la folla, assenti, pensando magari all’attinenza incrociata tra viaggio e trip, mentre moltitudini si spostano, come nei tempi antichi, il dolore è diverso, ma c’è sempre. Viaggi, voli magici, che non hanno bisogno di erbe e narghilè, ma possono essere fantastici essendo comunque presenti a se stessi. L’erba più buona è la fantasia, la creatività, ciò che vedono gli occhi, l’amore, il bene, la pace, l’uguaglianza, la giustizia giusta, la bellezza, il piacere sempre più raro di condividere quest’erba con gli altri. Questi endecasillabi sciolti nascono ancora in viaggio, con una pluralità di mezzi, non escluso il cammino, che è un modo bellissimo di viaggiare, come lo è il pensiero stesso, che ha gambe e ci porta per la città, sotto la pioggia, tra la gente o con la sola compagnia delle pareti dei palazzi di un’antica via. (XXV.XLI – 22.10 Rm).

VOLTI LEGGIADRI E CORPI INCROCIAN GLI OCCHIultima modifica: 2013-12-31T22:57:24+01:00da thewasteland
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