PRESEPE

Pur non volendo talvolta mi sorprendo
a pensare mesto all’assenza presente,
profondamente; per la casa vagando
divago nel vuoto rivangando a caso,
ogni oggetto mi parla, calcio la palla
tristemente poco usa; rimostrando
mi mostro tutti quei giochi desolati,
riempiendo scaffali e armadi inviolati:
realmente questa cosa mi sta straziando.
Che strazio! implodo urlando, dolorando,
coso il piano, le note stralcio stridenti,
spazio d’efferato delitto ferendo.
I bimbi crescendo, le basi svanendo,
sostanza costruita faticosamente,
dissolvente, vassi ormai devastando;
insisto, ciò stando, a ricrear la cosa
per sormontare il dolore e l’intralcio,
lievemente l’ego così soddisfando.
Dispongo i balocchi riposti, isolati,
ambendo sian di nuovo manipolati,
finalmente in casa insieme vivendo.
Vivere la bimba creando, sognando,
giocosi in costante intralcio di ninnoli,
mai sazio sarà nostro amore stupendo. pres

I rari solleciti ad affrontare un tema ottengono l’effetto sotto gli occhi di tutti, benché si fosse alla vigilia di Natale di pochi anni fa, dunque in un’atmosfera favorevole; ma se il presepe sfugge, non resta che agognarlo.
Un presepe per tutte le stagioni e per nessuna…
Il tempo di pubblicazione nonostante le apparenze è ancora appropriato, se è vero che il Presepe si dovrebbe tenere fino alla Presentazione di Gesù al tempio, insomma fino alla santa Candelora… che se nevica o se plora dell’inverno siamo fora.
Il metro è sperimentale, senari doppi, doppiamente minati.
(XXV.XLI – 20.12 A)

PRESEPEultima modifica: 2014-01-31T20:30:31+01:00da thewasteland
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “PRESEPE

  1. davvero c’è tristezza nei versi. Un bella poesia che solo tu sai fare. Sei riuscito a esprimere un sentimento comune, quando sembra che tutto perda il significato. Ma la poesia sa che quel presepe continuerà, magari rivivendo le stesse sensazioni tra chissà quali mani.

  2. divertentissimo! Presto saprai quale casa editrice per caso ho scelto (all’interno di un’urna si doveva estrarre il biglietto con il nome della casa editrice che avrebbe pubblicato la mia raccolta) 🙂
    Il caso gioca strane carte!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *