TORINO

La city abbagliante multietnica
as an unreal surprise derivante da
fifteen years d’isolamento in oasi;
c’est de totu, everything, il ya tout!
Very kindly africans and latinos,
genti d’oriente, ispanici, arabians 
e grazie esotiche arcobaleno,
dalle movenze conturbanti, around.
Riecheggia una babele di lingue
going for a walk in the centuriazioni,
fermarsi tra cardo e decumano,
tra romanico, gotico e barocco.
Turin poco banale, intrisa d’arte
e d’acqua che scorre tra la Dora e
il Po, lo scorgo sotto i portici
mentre cammino e mi sento meno
Giacomo e più Giordano Bruno, penso
ai mendicanti della nuova era,
mentre cala un giallo d’altri tempi;
soon! che la città chiude alle venti.

city, multiculturale, oasi, esotica, babele, centuriazioni, cardo, decumano, gotico, po

Scritta due giorni dopo il brano precedente, durante il mio soggiorno a Torino per ricerche realizzate presso l’Archivio di Stato.
L’aspetto multietnico, pertanto multiculturale, è il fatto che mi ha colpito di più di questa città.
E’ stata l’ultima delle grandi città italiane che ho visitato; non mi ispirava tanto, dunque il mio apprezzamento è ancora più importante, malgrado i Savoia e gli Agnelli.
Così la celebrai e la celebro, a modo mio, con questi endecasillabi sciolti.
(XX.XXXIII – 4.10 Torino)

TORINOultima modifica: 2012-02-29T23:42:00+01:00da thewasteland
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5 pensieri su “TORINO

  1. Ti vedo a passeggiare per la città…, a guardar tutti e tutto con la tua sete incontentabile di conoscenza.

    Io Torino l’ho vista così misteriosa e così pericolosa, come tutte le città quando sono attraversate da fiumi. Mi vengono in mente immagini spaventose.
    Da sola in una città come Torino non ci andrei mai.

  2. Bello questo mescolamento linguistico che riflette il mescolamento reale tra persone, umori, e anche sogni.
    E poi questa tua attenzione verso il sociale, ai mendicanti dell’odierno vivere, a chi ha dato la vita in nome di un ideale, ecco qui si riesce a elevare la tua poesia verso insolite vette poetiche.

  3. Torino è la mia città e molto spesso è considerata una città grigia ma non è così. E’ una citta molto colorata, proprio (e non solo) perchè multietnica. Anche se devo ammettere il suo lato migliore l’ha concesso solo nel periodo delle olimpiadi, in quei giorni anche i torinesi che sorridono poco, erano illuminati dalla luce olimpionica e sorridevano anche incontrando sconosciuti 🙂

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