UN SUICIDIO

E’ arrivato il giorno aspettato,
tutti vanno fuori città
perché c’è una grande festa in paese
i ragazzi con le moto
vanno correndo a ballare:
“Bacerai la tua ragazza,
ma ora guarda dove vai!
Corri, corri, corri e non arriverai.
Stai passando nella strada
dove hai tante ammiratrici,
impegnati poco a salutarle
perché c’è il pericolo
di un incidente quaggiù!
Bacerai la tua ragazza,
ma ora guarda dove vai!
Corri, corri, corri e non arriverai.
La velocità è eccessiva
mentre passi per la curva stretta,
una macchina ti abbaglia gli occhi,
dopo troveranno solo dei rottami
e in casa tua madre piangerà
perché non sei stato prudente.
Corri, corri, corri nell’al di là.”
un suicidio.jpg

Parte con questo brano la serie giovanile non rinnegata, ma a mio giudizio più palesemente retorica. Quelli ora pubblicati dovrebbero essere i miei primi versi ufficiali, scritti con la voglia e la volontà di scrivere. Avevo 14 anni, in mente la metrica del tradizionale Proud Mary e per spunto le stragi del sabato sera ante-litteram e magari Canzone per un’amica.
Titolo originale “Guarda dove vai“, modificato nel tentativo di sbanalizzare, mentre il testo non ha subito modifiche sostanziali.
I brani che hanno preceduto questo, fanno parte più o meno dello stesso periodo (un arco comunque di nove anni) , e sono compresi in una raccolta, integrata in tempi diversi e con i seguenti titoli: “Canti intimi e di città”, “Canti dell’io, per Eva, il mondo e Dio” e infine “Racconti di/versi”.
(I – 18.8 A)
Musicata così:
LA DO
RE MI
LA DO
RE
LA… e si ripete.
(IV – 30.8 A)
UN SUICIDIOultima modifica: 2006-12-03T19:50:00+01:00da thewasteland
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35 pensieri su “UN SUICIDIO

  1. Diciamo ke la mia predilizione x la letteratura è viscerale mi dispiace solo di aver cominciato molto tardi quindi voglio recuperare quello ke mi sono perso.X il fatto del prete beh nn è il mio ruolo preferito,ci sono troppe tentazioni;-).. .ciao

  2. buondì!ke piacere sentirti!come stai?ke racconti??…si effettivamente sono una buona infondo,anke se ho la reputazione da stronza e bastarda dentro…ma le persone a me più vicine e care sanno come sono realmente,mi basta ciò!è verissimo,gira e rigira rimaniamo sempre fregati!!!quind i…sei sardo?!!cmq dai,ho imparato un nuovo vocabolo!!!va bene,qui ti kiamerò Wasteland!ma… ha un significato??sk usa l’ignoranza!or a vado….oggi tocca cucinare a me!bacio

  3. b’è pensavo che fossero i versi di una canzone…ti interrogavi su temi importanti a quattordici anni…e c’è tutta l’innocenza e la saggezza di un ragazzo ancora acerbo in questi versi…ma che un giorno sarebbe divenuto un uomo.
    Perchè non pubblichi anche qualcosa di più recente?
    Sempre molto ironici i tuoi commenti ai miei post, eh, eh…sei un grande!
    Nu basidu!

  4. Io ho tante idee per la testa in questo periodo e materiale ne ho già… ieri il papa’ del mio ragazzo ad un pranzo ha sentito parlare di me alcuni poeti locali noti, a quante pare mi apprezzano molto, ed io non ne sapevo niente… adesso ho un progetto (ancora campato per aria) con una ragazza che studia fotografia, un progetto al femminile che unisce foto e poesia… comunque il problema rimane l’editore… ihihihihi ;(

  5. Sei un amante dei Nomadi? Augusto D’Aolio era un grande uomo, cantante, e pittore…pecca to se ne sia andato così presto!
    Sono risucchiata da una marea di eventi ed impegni in questo periodo…appen a ho un momento di respiro ti rispondo.CiaUUU UUUU!!!!

  6. Fa sempre una certa impressione leggere certi concetti, anche se proposti in versi, o in musica, come la canzone di Guccini, che ha accompagnato un frammento della mia vita.
    Meriteresti sicuramente l’apparire di un editore…ma non credo che il miracolo avvenga in questo luogo. Ma io faccio il tifo per te…anche perchè egoisticamente, mi piacerebbe leggere anche il resto dei tuoi scritti. Un bacio.

  7. Buon Anno, e che veramente l’anno nuovo ci porti qualcosa di buono…
    fatti forza…non buttarti giù, hai ancora tanto da dare e da ricevere!
    un abbraccio dalla città eterna!

  8. Ho perso un amico di 23 anni in un incidente di moto e quel tragico giorno non correva ma il sole gli ha abbagliato gli occhi e non ha visto una freccia messa da un’auto per girare…..Bacio Poldy

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