INVITO AL SOGNO

E’ vago nel torpore mattutino
intendere il soffio della dea glauca
e ora nel mio scrittoio m’infervoro,
del cibo che solum è mio mi pasco.
Conquistatrice di passioni cupe
con i tuoi svaghi acerbi prendi e rendi,
impavida hai donato il turbamento
improvvido, prima di cestinarlo.
Il mondo è ai tuoi piedi, eppur prodiga
ti concedi al bacio e al desiderio,
un climax paradossale che sembra
parte della drammaturgia plautina.
Nel talamo austero lei ci divide,
avverto la tua smania nei suoi occhi,
finché lasci perdere ogni scrupolo,
fai pressione, mi sfiori e ti inondi.

voyage,dream,torpore,glauco,scrittoio,cibo,valle cupa,ai tuoi piedi,climax,plauto

Un sabato del mese più bello dell’anno, alzarsi tardi è un invito al sogno e il sogno talvolta ti ripaga con dei fantastici cortometraggi, che è arduo descrivere al risveglio e non solo perché non si ricordano perfettamente.
Questi endecasillabi sciolti contengono qualche citazione e riferimento piuttosto evidente, pertanto almeno qui mi risparmio le note. Dico solo che il verso 4 è quasi tutto di Machiavelli, fatto abbastanza singolare visto come la penso su di lui (vedi Diary).
(XXV.XLI – 20.6 A)

INVITO AL SOGNOultima modifica: 2013-07-31T07:55:00+02:00da thewasteland
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “INVITO AL SOGNO

  1. In questo climax è veramente duro girare per blog…
    La tua poesia è stranamente subdola, ricca doppi sensi. Quale senso ora ti guida?
    mah… ho ancora tra le braccia l’acqua marina… sarei furtiva nell’addentrarmi su questi versi.
    bon appetit

  2. sono tornata ora dalle vacanze e ho trovato un tuo commento nel mio blog… grazie per esserti fermato
    Ho ricambiato molto volentieri la tua visita..tornerò presto ^__*

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *